Riccione: scherma ed emozioni

A volte magicamente accade che non bastino le parole per descrivere un’emozione, raramente la vita ti riserva questa fortuna. “Momenti” indelebili che sono destinati a rimanere solo per te, non per egoismo o cattiveria, non per questo, bensì perché sono unicamente tuoi e nessuno potrebbe apprezzarli e capire quanto siano importanti, siano davvero “tutto” per te.
E una foto (anche di un momento “secondario” come questo durante la premiazione per esempio) può aiutare ad immortalare un ricordo che – a prescindere – resterà sempre e per sempre vivo dentro di te, lì a dare un senso a tutto soprattutto nei momenti in cui capita che il mondo si sfochi per un istante.
Non per quella medaglia di oro finto, ma per un’avventura appena vissuta e sofferta insieme su quelle pedane, combattuta con l’anima e il cuore, che ci ha fatto lottare, urlare, esultare, gioire insieme, e che sono sicuro al solo ripensarci riuscirà a strapparci sempre un altro sorriso. Il tabellone segna che siamo ancora a 14; ed io sono ancora lì su quella pedana… col cuore trepidante pronto ad esultare di nuovo con&per te!

Grazie Giulia, grazie a tutti i miei piccoli grandissimi meravigliosi unici ed insostituibili bamboli! Vi voglio bene

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