L’arte di vivere è una cosa semplice?

“L’idea che l’arte di vivere sia una cosa semplice è relativamente recente. Da sempre sono esistiti individui convinti che per essere felici sarebbe bastato raggiungere il piacere, il potere, la fama e la ricchezza, e che l’unica cosa da imparare non fosse tanto l’arte di vivere quanto il modo per ottenere abbastanza successo da acquisire i mezzi per vivere bene. Eppure, se anche esistevano individui e gruppi che praticavano il principio di un edonismo radicale, tutte le culture avevano maestri di vita e maestri di pensiero. Questi proclamavano che vivere bene è un’arte che va imparata, che imparare quest’arte richiede fatica, dedizione, comprensione, e pazienza, e tuttavia costituisce la cosa più importante da apprendere.
Oggi, invece, coloro che insegnano agli uomini come vivere – gli psicologi, i sociologi, i politici – dichiarano che imparare a vivere è assai semplice, al punto che basterebbe leggere un qualche manualetto della serie “Come fare” e che difficile sia solo guadagnarsi i mezzi per vivere. Che cosa ha causato un cambiamento così sorprendente, come si è giunti a credere ciò?”
– una domanda, quella di Fromm, che risuona come una pesante accusa